La mostra di sedie ad Amburgo

che dimostra che stare seduti può essere divertente

Young child reading a book while sitting on a bright red designer children's chair at the Mini Furniture: Chairs for Children exhibition at MK&G Hamburg.

di Enrico Fragale Esposito

 

E se le sedie fossero fatte per vivere avventure invece che per stare fermi?
Diciamocelo: chiedere a un bambino di stare seduto composto è un po’ come chiedere a un cucciolo di non rincorrere una pallina. In teoria si può fare. In pratica… buona fortuna.
È proprio da questa semplice osservazione che nasce Mini Furniture: Chairs for Children, la mostra del Museum für Kunst und Gewerbe Hamburg (MK&G), che ribalta il punto di vista con una domanda tanto semplice quanto geniale: sono davvero i bambini ad aver bisogno delle sedie, o sono le sedie che dovrebbero essere progettate pensando ai bambini?

 

Fino al 1° novembre 2026, l’esposizione accompagna grandi e piccoli in un viaggio attraverso oltre 130 sedie per bambini, raccontando due secoli di storia del design. Si passa dagli affascinanti seggioloni ottocenteschi alle icone del Bauhaus, dai coloratissimi pezzi pop alle creazioni contemporanee, tutte accomunate da un’idea: rendere il design divertente quanto i bambini che le utilizzano.
Ma non aspettatevi il classico museo dove il cartello più importante recita “Si prega di non toccare”. Qui vale esattamente il contrario.

 

I visitatori possono lasciare scie di colore guidando sedute con le ruote, sperimentare diversi modi di sedersi attraverso installazioni giganti e persino progettare la propria sedia ideale insieme alle quattro simpatiche mascotte della mostra: Dös, Wackel, Hotzl e Pling. (A dire il vero, sembrano più i nomi della band indie più simpatica del momento che quelli di quattro mascotte.)

Collage of children’s chairs and playful furniture designs from the exhibition Minimöbel: Stühle für Kinder in Hamburg, featuring colourful rocking chairs, wooden seating and illustrated designs for Scimparello Magazine.

Lungo il percorso si incontrano versioni in miniatura di grandi classici del design firmati da maestri come Marcel Breuer, Philippe Starck, Verner Panton, Charles e Ray Eames, accanto a sedute ispirate a cavalli a dondolo, ippopotami e perfino elefanti. Perché, in fondo, se una sedia può trasformarsi anche nel compagno perfetto per un safari immaginario… perché dovrebbe limitarsi a essere una semplice sedia?

 

Uno degli aspetti più interessanti della mostra è proprio questo: non considera l’arredo per l’infanzia come una semplice versione in scala ridotta di quello per adulti. Al contrario, lo celebra come un universo autonomo, dove colore, movimento, fantasia ed ergonomia si intrecciano per stimolare creatività, autonomia e voglia di giocare.

 

Del resto, i bambini stanno raramente fermi. Ma forse non è mai stato questo il vero problema. Forse siamo stati noi, per tutto questo tempo, a metterli sulla sedia sbagliata.

 

mkg-hamburg.de

 

E se programmate un viaggio in Spagna questo può essere uno stop!