Gourmantico 2026: l’alta cucina italiana diventa accessibile
Il nostro racconto dalla presentazione di Bergamo
di Enrico Fragale Esposito
Ci sono progetti che non si limitano a presentarsi: ti prendono per mano.
Gourmantico è uno di questi.
Abbiamo partecipato alla presentazione di Gourmantico 2026 a Bergamo e quello che abbiamo vissuto è stato molto più di un evento stampa: è stato un manifesto culturale che parla di accessibilità, bellezza, identità e condivisione.
Tutto questo nell’anno in cui la cucina italiana diventa Patrimonio Immateriale UNESCO. Una coincidenza che sembra una promessa.
Dal 12 gennaio al 2 aprile 2026, i ristoranti aderenti proporranno un menu degustazione completo al prezzo fisso di 80€ (San Valentino escluso, con la sola eccezione del due stelle Michelin Villa Elena).
L’obiettivo è chiaro:
aprire le porte dell’alta cucina, allargare la platea, e trasformare l’eccellenza in un’esperienza possibile, reale, quotidiana.
Nel 2025 i numeri hanno parlato da soli:
21 ristoranti, 4 province, 15.000 prenotazioni, 30.000 ospiti, 180.000 visitatori online.
E il 2026 amplia ancora il racconto con l’ingresso del ristorante Gaudio dei Fratelli Papa, portando la voce del territorio bresciano dentro la narrazione di Gourmantico.
Dopo la presentazione, il racconto è continuato nella cornice spettacolare del Rooftop Garden dell’Hotel Excelsior. Un pranzo che sembrava un piccolo romanzo sensoriale, in cui le portate arrivavano come capitoli: note terrose di topinambur, la delicatezza della tartare di fassona accesa da zafferano e capperi, un cannolo aperto dove il pesce alpino incontrava lampone, maggiorana e scintille di wasabi. Poi la coziness di un risotto cremoso con gamberi, burrata e pepe nero, la sorpresa di una sfera liquida al gin agrumato che esplodeva in bocca, e un gelato al fieno che sapeva di aria di montagna e prati della Roncola. Nulla era superfluo, tutto era pensato. E lì abbiamo capito il senso profondo di Gourmantico: non vende piatti, costruisce ricordi.
Per le famiglie, Gourmantico è anche un gentile promemoria: anche i genitori meritano bei momenti. Un’ottima scusa per prendersi una serata libera, sedersi a una tavola curata e riscoprire il piacere di mangiare bene — con lentezza, con gioia, con stile. Perché il buon cibo non è solo nutrimento, ma tempo ritrovato, lontano dalla routine quotidiana.
Gourmantico non parla di esclusività. Parla di sentirsi accolti.
E ogni grande storia merita di essere raccontata a tavola.
Per info e prenotazioni gourmantico.it
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